Nerditudini varie in KSA

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E’ sempre interessante stare ad ascoltare i colleghi sauditi quando ti rendono partecipe delle loro passioni. Come spesso raccontato, i commenti sul calcio internazionale vanno sempre per la maggiore. Tuttavia, lo sport non e’ l’unico passatempo della popolazione locale, anzi. Qui sono tutti appassionati di cibo, di auto rumorose e di falo’ notturni nel deserto. La musica, specie quella suonata, non accende gli animi, in parte perche’ ostacolata dalla religione, ma forse anche perche’ richiede elevata dedizione e strutture adeguate – entrambe quantomeno scarsamente presenti da queste parti.

C’e’ pero’ un passatempo assai diffuso nella giovane popolazione saudita che risponde a tutti i reguisiti del locale: 1) costa poca fatica, 2) e’ un ottimo riempitivo delle calde giornate estive e  3) costa poca fatica (l’ho per caso gia’ scritto?).

Che cosa c’e’ di meglio dello stare svaccati sul divano davanti ad uno schermo – computer o televisione cambia poco – a vedere a) cose animate che si muovono indipendentemente dalla propria volonta’, oppure b) mostri, pupazzi e robot comandabili con le punta delle dita? Soluzioni dell’enigma: a) Serie TV, b) Videogames.

Il giovane saudita medio e’ nerd. MOLTO nerd. Cita con erudizione frammenti tratti dalle ultime tre stagioni di Marvel’s Agent of S.H.I.E.L.D, narra con dovizia di particolari tutti gli intrecci avventurieri di Games of Thrones e soprattutto conosce videogiochi incredibili, specie per il povero trentenne fermo agli arcade degli anni ’90 o ai piu’ umili giochetti dell’iPhone.

E poi, in un crescendo di sorpresa e follia, va pazzo per i cartoni animati giapponesi. Non solo conosce i grandi titoli che hanno caratterizzato i pomeriggi liceali degli early Millennials come me (tipo il celeberrimo Dragon Ball), ma ne sa un sacco di altre serie che a me dicono proprio niente. Di un vivace scambio di opinioni tra colleghi Saudi piu’ o meno della mia stessa eta’, ho solo capito “One Piece” all’interno di un lungo elenco di cartoni animati di cui non avevo mai sentito parlare.

Insomma, chi si immagina il ragazzo saudita solamente come un novello Del Piero sbaglia di grosso. Ce ne sono molti altri simili a quel tizio dei Simpson con la coda di cavallo che gestisce il negozio di fumetti. Attenzione pero’ ad associarlo ad un vostro collega: potrebbe passare una giornata a citare a memoria tutte le sue battute.

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