Meteo matto e clima anarchico: l’inverno di Saudi

Mentre ai Poli il ghiaccio si scioglie, il surriscaldamento globale sta probabilmente iniziando ad avere effetti anche nel deserto. Non che faccia più caldo, anzi, ma l’inverno appena passato ci ha mostrato quanto variabile ed imprevedibile possa essere anche nelle zone più aride del Mondo.

16730397_784265155056037_3600228883149100127_nGià a fine Novembre, con il cambio della stagione, non abbiamo visto la solita tempesta di sabbia, ma piuttosto siamo stati vittime di una tempesta di pioggia: la mancanza di canali di scolo efficaci ha portato ad allagamenti diffusi e al posticipo della visita del Re nella Provincia Orientale causa acqua alta, stile Venezia per intenderci. Eppure non avevamo ancora visto nulla: la forza della natura sotto forma di pioggia si è accanita sulle lande arabe per tutto Febbraio.

Non ci possiamo proprio lamentare delle piogge in sé, che spesso sono quasi provvidenziali e portano una ventata, seppur breve, di freschezza. Questa volta siamo stati letteralmente sommersi dalle acque: sottopassaggi diventati laghi artificiali, la sabbia talmente intrisa d’acqua da non riuscire più a vederne la consistenza, ormai diluita, con inevitabili ripercussioni sul traffico e sui viaggiatori, alcuni addirittura vittime del maltempo. La combinazione con il relativo freddo ha portato anche ad una spolverata di neve a Riyad!neve-arabia-saudita-deserto

Non siamo estranei alla pioggia, Milano ci ha sempre abituati ad inverni piuttosto umidi, ma non ci era mai capitato di camminare per le strade con l’acqua al ginocchio. Un altro fenomeno milanese che è nel nostro DNA è di certo la nebbia, ma anche in questo caso quest’anno abbiamo raggiunto livelli inaspettati proprio qui in Medio Oriente.

Tra Dicembre e Gennaio, se qualcuno fosse stato di passaggio dagli aeroporti di Doha, Dubai o Abu Dhabi potrebbe aver avuto il nostro stesso inconveniente, almeno a livello di ritardo nei voli. La nebbia era così fitta da bloccare tutto il traffico aereo per giorni, ma anche la viabilità a terra ne è stata fortemente compromessa.

nebbia-dubai-535x300Abbiamo viaggiato in macchina da Dubai a casa qui in Saudi – circa 800 km – con una visibilità praticamente nulla per i primi 300, passati a fermarci di frequente nelle aree di sosta sperando che la nebbia si alzasse. Ci siamo trovati in mezzo ad una superstrada in pieno centro cittadino non riuscendo a vedere neanche la fine del cofano della nostra auto: eravamo praticamente certi di finire in un incidente stradale. Un po’ la prudenza, un po’ l’esperienza da Milanesi – e un po’ la fortuna? -, siamo arrivati a destinazione sani e salvi ma i giornali del giorno dopo titolavano tutti: “La nebbia cala sugli Emirati Arabi: voli in ritardo e oltre 100 incidenti stradali”. Neanche a dirlo, non abbiamo faticato a crederci.

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