Sua maestà il deserto – parte VII

Sembra incredibile, dopo 6 post dedicati al deserto, di avere ancora qualcosa da raccontare. Siamo noi stessi, in prima persona, a stupirci di quanto questa enorme distesa di sabbia sia uno scrigno di sorprese inaspettate.

img_9468L’ultima avventura tra le dune dietro casa ci ha fatto un regalo di quelli che mai avremmo pensato di trovare nel deserto: l’acqua. Tanta tanta acqua. Se ne trova sotto le oasi, ma questa volta si trattava di un vero e proprio lago. Viene chiamato “lago giallo” dalle tinte che assume – anche a causa dei metalli presenti nelle acque, che rendono il bacino non balneabile ne potabile. Nonostante questo, la vita che si trova a riva è relativamente ricca, principalmente di uccelli e di cespugli di spighe.

fullsizeoutput_1384Dopo 45 minuti di guida off road, il lago si riesce a scorgere solo dopo aver raggiunto la sommità di una duna molto alta, dalla quale si gode di una vista a 360 gradi che pochi metri sotto sarebbe sembrata impossibile.

La duna è diventata nel tempo luogo di ritrovo degli appassionati di escursioni nel deserto, ma anche di gente matta che ama guidare sulla sabbia al limite delle possibilità delle loro auto. Prendono la rincorsa e si lanciano verso la sommità della duna, sterzando a destra e sinistra come indemoniati per evitare di restare bloccati nella sabbia fresca, e una volta arrivati alla sommità si dedicano a dare spettacolo driftando, cercando di creare grandi cerchi concentrici.

img_9486In alcuni punti del lago si possono intravede delle carcasse di automobili ormai erose dall’acqua e dalla sabbia. A quanto pare, alcuni dei matti sopra citati sono soliti lanciarsi a capofitto verso l’acqua, attratti dalla sfida del non finire nel lago sterzando prima, ma senza troppo successo. Una curiosità interessante riguarda il “carro attrezzi” che si può contattare per chiedere aiuto per tirarsi fuori da questo impiccio bagnato: si tratta di un’auto un po’ arrugginita, con gomme potenti da sfruttare nella sabbia e un gancio da traino sul retro. Chi la guida? Una donna saudita!

Tecnicamente, le donne nel Paese non possono guidare sulle strade, ma non è raro vederle alla guida nel deserto. Resta un sogno vedere lo sguardo di un Saudita che guida come un pazzo e si schianta nel lago quando realizza che, a tirarlo fuori da quel casino, sarà una minuta donna velata che di pazzi come lui ne ha visti a centinaia – e nonostante tutto, li ha aiutati.

Chi volesse puo’ rinfrescarsi le idee sulle nostre precedenti avventure qui:

 

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Un pensiero su “Sua maestà il deserto – parte VII

  1. Salvatore Del Boccio

    Valentina, complimenti.
    I Tuoi racconti sono sempre interessanti, sembrano quelli scritti da un altro pianeta e forse,….. è proprio così! Tuo Padre Massimo, ci ha dato L’indirizzo mail sul quale sentirti e visto che la cose ha successo, Ti ringrazio così come ringrazio Lui.
    Tanti Auguri. Un caro saluto. Salvatore.

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