Tutto il mondo e’ periferia, o quasi

FOTO FEDEZ & J AX-kg9G-U1090897445513A5E-1024x576@LaStampa.it.JPG

Piccola premessa musicale. La moda del rap electro-pop italiana e’ giunta prepotentemente anche in Saudi. Fin da quando ero piccolo sono stato un fedele fan degli Articolo 31 e stimo Fedez perche’ con lui condivido le origini da provinciale milanese, ma soprattutto ammiro il non comune spirito imprenditoriale.

Nell’ultimo album scritto a quattro mani, c’e’ una canzone che e’ un manifesto del viaggiatore. Si chiama “Tutto il mondo e’ periferia” ed ascoltandola racchiude gran parte delle lezioni apprese dal girovagare di questi ultimi anni. Che poi sarebbero: con le dovute differenze di colori, viviamo in un piccolo paesone italiano.

Ecco qualche esempio direttamente estratto dal testo della canzone.

“La radio passa le stesse canzoni pop, che sono le piu’ trasmesse pure a New York”

Questo l’hanno sperimentato tutti. Basta accedendere la radio, ovunque si e’ nel mondo, e i pezzi saranno i soliti “Let me love you” di Justin Bieber o una Katy Perry o SIA o un ex cantante degli One Direction che si e’ dato alla carriera da single. Ogni tanto, nel marasma dominato da canzoni anglosassoni, spunta fuori un qualche cantante sconosciuto che canta in lingue incomprensibili.

SOLO IN SAUDI la stazione che passa queste canzoni e’ una (piccolo refresh).

“Gli italiani sono ovunque gli italiani sono global, li distingui perche’ hanno lo zaino Eastpak e le Hogan”

Anche questa e’ una grande verita’. Noi italiani ci riconosciamo nella folla dagli accessori che indossiamo (non necessariamente dai brand indicati nella canzone). Un classico evergreen: il marsupio e la polo Lacoste per i cinquantenni brizzolati. A chi non e’ mai capitato in un qualche mercato in giro per il mondo sentirsi chiamare in italiano dal negoziante, che subito aveva riconosciuto la nostra nazionalita’ da almeno 50 metri di distanza?

SOLO IN SAUDI e’ un po’ difficile riconoscere le marche dei vestiti sotto l’abaya scuro delle donne!

“I leader fanno promesse le stesse, dall’America alla Lombardia”

E’ che se poi tutti mettono in cima “prima gli italiani”, “America First”, etc etc, poi chi e’ che deve mettersi in coda? Solo l’Olanda per prima ha capito il suo posto: “Va bene America first, ma possiamo almeno dire Olanda seconda?“: https://www.youtube.com/watch?v=GFT-w686rdE

Ovviamente anche Saudi non e’ da meno: “Saudi first” e’ un mantra valido da decenni, da poco tempo rinforzato con tasse speciali che colpiscono sono gli expat.

SOLO IN SAUDI (ma anche in qualche altro posto al mondo) lo slogan non viene annunciato in campagna elettorale. Forse perche’ non ci sono le elezioni!

Insomma, Fedez e J Ax hanno ragione: anche il Saudi tutto il mondo è periferia!

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