Camera Cafe’ in diretta Skype

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Sono sicuro che molti lettori fino a qualche anno fa erano dei grandi fan dell’appuntamento pre-serale su Italia 1 con Camera Cafe’, la divertente sitcom con Luca & Paolo che sviscerava litigi, scherzi e storie d’amore davanti alla macchinetta del caffe’ in una tipica azienda italiana di medie dimensioni, dove tutti si conoscono e spettegolano su tutto.

Il rito del caffe’ ci rende famosi in tutto il mondo proprio per le sue caratteristiche irripetibili, ed in effetti qui in Saudi non ho trovato niente di equivalente. Certo, gli incontri “occasionali” con i colleghi per fare il punto della situazione non mancano, ma a parte la “Sinners Room” degli expat durante il mese di Ramadan (qui trovate un refresh), tali incontri spesso avvengono lontano dalla tanto famosa macchinetta per l’espresso.

Il problema principale parte proprio dalla macchinetta . Mentre in Italia ce n’e’ una per piano, incanalando decine di persone verso lo stesso luogo nelle stesse fasce orarie come fosse la tangenziale ovest, qui le macchinette del caffe’ automatiche che funzionano a gettoni o con la tessera non esistono proprio. Nello stesso piano possono essercene anche piu’ di dieci, sparse in tanti piccoli cubicoli e uffici adibiti a coffee room. C’e’ quella che fa il caffe’ americano, il bollitore per il te’, e la sempre presente macchina Nespresso di George Clooney.

Se va bene, la stanza del caffe’ (rigorosamente 1 metro x 1 metro) e’ una per dipartimento e di solito contiene un frigorifero con degli immancabili reperti archeologici abbandonati fin dall’era dei dinosauri da qualche collega che ha lasciato la societa’ o che e’ ormai defunto. Se va male, lo spirito di amicizia e condivisione saudita ha la meglio: in pratica ciascuno s’e’ fatto una macchinetta del caffe’ sua, che custodisce gelosamente nel proprio ufficio, con scorta personale di capsule sotto chiave e cassetto dotato di tagliola da volpi o, in alternativa, di un piu’ cordiale lettore di impronte digitali.

Qualsiasi sia lo scenario, incontrarsi per spettegolare alla macchinetta del caffe’ risulta improbabile: in un caso saresti costretto a ballare la lambada rinchiuso in uno spazio angusto con il collega di turno (se fossero due l’opzione rimanente e’ costruire una piramide umana), nell’altro dovresti infilarti passamontagna e dotarti di arnesi da scassinatore sperando di scambiare due chiacchiere col proprietario della Nespresso direttamente nel suo ufficio.

La tranquillita’ e la pace dell’intero ufficio forse ne giovano, ma vuoi mettere un sano cazzeggio al caffe’ come si deve? Qui ci tocca installare Skype e bersi il caffe’ col collega dell’altro ufficio in diretta video.

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