Hakuna Matata vs Inshallah


Qualche settimana fa abbiamo avuto la fortuna di respirare la cultura dell’Africa nera, ospiti di amici in Mozambico. Tra le decine di cose imparate in quei giorni, ho sperimentato di persona lo spirito dell’Hakuna Matata reso famoso dal Re Leone della Disney. Paragonato alla cultura mediorientale, e’ un po’ il livello avanzato sottostante all’idea di Inshallah.

Come scritto tante volte in passato, l’arabo medio quando fa le cose non pianifica, spera. In una concezione tutta fatalista della vita, niente e’ sotto il proprio controllo, ma tutto arriva dall’alto, pertanto pensare al futuro e’ in buona sostanza una perdita di tempo. Il presente, di conseguenza, e’ tutto un rincorrere scadenze non rispettate, ritardi che si accumulano e imprevisti che si moltiplicano.

In Africa, nulla di tutto cio’; loro sono ancora piu’ avanti. Ho provato a concettualizzarla con la classica storia della gazzella e del leone.

La mattina, un mozambicano si sveglia e si gode la vita. Quando a mezzogiorno ha fame, caso mai si dovesse trovare sprovvisto di denaro o di cibo, improvvisa un lavoro che gli permetta di raccimolare il necessario per lo spuntino, poi torna a godersi la vita – hakuna matata, appunto!

A pensarci bene, questa e’ la vita del leone: passa il tempo all’ombra delle piante, fin tanto che la fame gli impone di procacciarsi il cibo; a volte gli va bene e si mangia il bufalo, altre volte si deve accontentare di un coniglio oppure la famosa gazzella. Se trova il bufalo mangia di piu’, altrimenti digiuna e salva le energie per la prossima preda.

Questo provoca dei fenomeni stranissimi nella vita di tutti i giorni che i nostri amici hanno provato a raccontarci. I distributori di benzina hanno le code il giorno dello stipendio, ma dopo una settimana le auto rimangono abbandonate davanti a casa perche’ il proprietario e’ senza soldi per fare il pieno.

Seppur limitato, in Saudi l’orizzonte previsivo e’ qualche ora piu’ lungo e gli stipendi qualche cifra piu’ grandi, ma si osservano ciclicita’ mensili simili, almeno per quanto riguarda i soldi spesi in tempo libero: il weekend dello stipendio le auto si affollano lungo l’autostrada per il Bahrain, pronte per far festa, mentre spariscono qualche settimana dopo.

La vera differenza tra i due mondi e’ la ragione della provvisorieta’: in un caso fondata sulla religione, nell’altro e’ dettata dai ritmi della natura.

Se solo esistessero anche nell’Africa sub-sahariana, in realta’ una soluzione ci sarebbe: basterebbe imparare dalla saggezza del cammello, concepito per sopravvivere alle difficolta’ del deserto grazie alla sua capacita’ di immagazzinare acqua ed energie nei momenti buoni.

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2 pensieri su “Hakuna Matata vs Inshallah

  1. Pingback: I 3 Teoremi sulla vita dell’expat | Life on oil field

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