Sua maestà il deserto – parte VI

Per chi se le fosse perse, qui trova le puntate precedenti:

Ci sono colleghi che non appena i raggi del sole smettono di cucinare le torte appoggiate ai davanzali, prendono la loro jeep e scorrazzano ogni weekend tra le dune. Da parte nostra, non ci riteniamo nè così avventurieri nè tantomento sufficientemente pazienti da vagare tra le onde sabbiose per tutto il giorno, anche perché il nostro bisonte pur  generoso in termini di cavalli è fin troppo pesante per garantire il pacchetto completo del divertimento nel deserto. Il rischio che si affossi in ogni banco di sabbia (specie quando non piove da 8 mesi) è troppo elevato per definirci degli esperti in manovre di dissabbiamento o caccia alle volpi.

Alla fine, pero’, il deserto ci affascina e soprattutto è un’esperienza da condividere con chi non ce l’ha a disposizione tutto l’anno, come famigliari ed amici in visita da queste parti. E difatti, proprio la scorsa settimana, una meritata pausa universitaria di mio fratello di passaggio negli Emirati ci ha spinto a riprendere la via della sabbia lungo la direttrice Abu Dhabi – Liwa (un’oasi alle porte della porzione dell’Empty Quarter di spettanza emiratina) e guidare fino ad uno dei resort più spettacolari del mondo.

Empty quarter.jpg

L’hotel si chiama Qasr Al Sarab (letteralmente “Castello dei miraggi”) ed offre un’esperienza spettacolare e privilegiata del deserto piu’ maestoso del mondo. Costruito ricopiando la tradizione araba di un avamposto nel deserto, il progetto si sviluppa a mezzaluna di fronte alle dune ed include 200 camere o ville private, piscina, palestra (che alcuni amici sportivi in visita hanno votato essere la migliore di sempre) ed un sacco di suppellettili finti antichi (tra cui sciabole, dipinti, pelli di animali etc) che chissa’ come sono riusciti a trasportare fino a li’. Dati gli innumberevoli super comfort che la struttura offre, i puristi desertofili avrebbero sicuramente da ridire sulla verosimiglianza dell’esperienza nel deserto, che e’ anche fatta di sbattimenti e privazioni. Non e’ qui il posto dove mettere a confronto le diverse opinioni, specialmente di fronte a viste come questa.

qasr-al-sarab

In realta’, il resort e’ cosi’ costoso che pernottare li’ e’ come comprarsi casa. Le opzioni con cui pagare contemplano anche l’alternativa “cessione a terzi del rene destro” (si scherza eh!), giusto per fare un esempio. Le ore che abbiamo passato a Qasr al Sarab, pero’, sono state arricchite da due esperienze uniche: lo show con i falchi ed i cani saluki (a breve un post ad hoc sul tema), ed una bellissima cena sotto la Super Luna davanti alle dune dell’empty quarter.

qasr-al-sarab-desert

Curiosita’ finale: la location e’ talmente unica che quelli di Star Wars vi hanno filmato le scene del settimo episodio della saga ambientate nel pianeta sabbioso di Tatooine. Parlandone con gli addetti, ci hanno rivelato che le scene si giravano ad una trentina di chilometri dal resort, a pochi chilometri dal confine con Saudi e a piu’ di un’ora di viaggio in fuoristrada: sapendo che cosa si prova ad essere sballottati tra le dune, chissa’ quanti resti di pasti della crew di Star Wars giacciono sotto la sabbia!

tatooine

Annunci

3 thoughts on “Sua maestà il deserto – parte VI

  1. Pingback: Fauna del deserto parte III | Life on oil field

  2. Pingback: Sua maestà il deserto – parte VII | Life on oil field

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...