Passaporti e colori: muoversi nel Mondo

Abbiamo vissuto in Italia per 25 anni e avuto la fortuna di poter girare l’Europa ben prima di trasferirci a vivere all’estero. A grandi linee, possiamo dire di aver viaggiato principalmente per molti Paesi dell’UE e negli Stati Uniti, con l’eccezione della Turchia.

Ma è da quando siamo in Arabia che ci siamo resi conto di alcuni dettagli dei quali eravamo completamente all’oscuro prima. Innanzitutto, vorrei spezzare una lancia a favore della tanto bistratta Unione Europea: siamo sempre andati in giro con la sola carta d’identità attraversando confini – in macchina o in aereo – in piena libertà. Il passaporto ci è servito in passato solo ed esclusivamente per gli States, ma ad ogni modo entrare nel Paese non è mai stato particolarmente difficoltoso.

Swiss_French_border.pngSembrano tutte ovvietà, ma non lo sono altrove nel Mondo: i cittadini dei Paesi del Golfo hanno una carta che gli permette di viaggiare tra gli Stati membri, ma questa eccezione a parte, bisogna sempre avere il passaporto a portata di mano, pagare un visto o fare comunque la coda per un timbro, se non a volte fare richiesta per poter entrare nel Paese, spedire il passaporto all’ambasciata di riferimento e attendere speranzosi un’approvazione – per non parlare del visto per Saudi. La libertà che si respira in Europa, credetemi, è unica al Mondo e personalmente è una delle cose che mi manca di più della mia “vecchia” vita: non bisognerebbe darla per scontata.

passport-indexUn altro dettaglio passato inosservato è il colore del passaporto: gli Stati dell’Unione Europea hanno tutti adottato lo stesso colore – definito burgundy – come anche di recente la Turchia, nella speranza di esserne ammessa. In generale ci sono però  4 categorie di colori utilizzati, in diverse sfumature, con diversi significati.

Swiss.pngIl burgundy dell’Europa rientra nella categoria “rosso“, scelto per dare uniformità all’Unione. Anche gli Stati di stampo comunista hanno scelto questo colore, simbolo da sempre della loro ideologia. Talvolta la scelta del colore del passaporto è legata ad un colore della bandiera, come accade per la Svizzera (rosso brillante) o l’Egitto – che ha adottato il colore nero, solitamente utilizzato da Paesi dell’Africa centrale.

Negli Stati d’ispirazione islamica è più comune che venga utilizzato il verde, il colore preferito di Maometto e che ha una valenza speciale per la religione musulmana: non a caso, la bandiera di Saudi è interamente verde – indovinate il colore del passaporto! Tra questi Stati, anche il Pakistan e l’Indonesia.

Saudi passport.jpgAll’interno di uno stesso Stato possono essere adottati diversi colori a seconda della status del possessore: questo succede per gli Stati Uniti, i cui cittadini hanno un passaporto di colore blu – anche se in passato è stato anche rosso e verde, ma se ne vedono anche di rosso scuro/marrone (ufficiali di governo e alcuni militari). Il blu è anche il colore ufficiale dell’unione degli Stati caraibici (Caricom), ed è in genere il simbolo dei Paesi del Nuovo Mondo (America, Oceania).

Di recente sembra che diversi Paesi abbiano iniziato ad inserire delle nuove features nei passaporti, come delle opere d’arte nelle pagine visibili solo con l’esposizione a raggi UV, ma nessuno ad oggi batte la Finlandia. Nel 2012 ha rilasciato un libretto che crea l’immagine animata di una renna che corre!

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