Donne e motori, gioie ed elezioni

Nella storia recente ci sono state un paio di occasioni “eclatanti” nelle quali le donne saudite sono finite sui giornali del mondo Occidentale – escludendo i casi di citazioni nel dibattito hijab/niqab/libertà personale: la prima è stata probabilmente la notizia nel 2012 dell’esclusione del genere femminile dal catalogo IKEA (sí, lo so, finisco sempre lí), evidenziando il rapporto controverso del Regno con le democrazie westerners. A titolo informativo, anche Starbucks ha avuto tempi mediatici difficili per colpa dell’Arabia, cambiando il logo della Sirenetta capellona con corona in qualcosa di decisamente meno esplicito.

Starbucks logo

Starbucks logo – Rest of the world VS Saudi

Più recente è invece la notizia dell’estensione del diritto di voto alle donne nelle elezioni municipali che ha destato parecchia curiosità e distratto dal concetto di “elezione” inserito nel contesto di un Paese in cui vige la monarchia assoluta. Ad ogni modo, a qualunque cosa avessero diritto le donne in questa occasione hanno attirato l’attenzione.

L’aspetto della vicenda che ho trovato realmente interessante è stato scoprire il ruolo di Uber nella vita delle Saudite odierne. Come ben si sa, in Arabia le donne non possono guidare e sono obbligate ad affidarsi ai mariti o a tassisti privati per potersi muovere, per cui il lancio del servizio di Uber nel 2014 è stato un evento senza precedenti: se prima bisognava chiamare 10 o 15 compagnie di taxi diverse per trovare un passaggio, con tempi d’attesa elevati se non impossibili, con Uber invece basta aprire la app e il gioco è fatto. Vi pare poco? Per l’occasione delle elezioni, poi, le corse prenotate da donne saudite erano gratuite.

ac7bfdc8_457879478.xxxlarge_2x

Sembra che tra l’80 e il 90% degli utilizzatori del servizio in Arabia siano donne, che d’altra parte, seppur rappresentino poco più del 10% della forza lavoro, sono però più della metà degli studenti di college – un buon motivo per renderle i principali utenti del sistema di taxi privati più famoso al mondo.

Blog-Image-4-600x278-2

Nonostante Uber sia entrato in Arabia da poco più di un anno, si è dimostrato un grandissimo successo tanto che si è proposto come sponsor principale di un evento unico e nuovissimo per il Paese: l’iniziativa della principessa Reema Bint Bandar Al Saud10KSA“. La principessa, che è un esponente di spicco della generazione giovane Saudita educata negli States, ha organizzato l’incontro di 10.000 donne a Ryad per sensibilizzarle alla lotta contro il cancro al seno e raccogliere fondi. Avrei giurato che la questione femminile nel Regno si sarebbe mossa grazie a nuovi colori di abaye, ma forse sta già passando da un taxi prenotato dalla app di un cellulare.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...