Cieli d’Arabia

Tra i terreni di conquista dei Paesi del Golfo arricchiti dal petrolio c’è senza dubbi il cielo. Le compagnie aeree mediorientali sono ormai da anni tra le più lussuose, famose e utilizzate al mondo, oltre ad essere un modo come un altro attraverso cui mostrare un po’ i muscoli. Di norma, sono Emirates, Qatar Airways o Etihad ad essere le prime della classe in termini di numero di passeggeri e novità nel settore: è proprio la compagnia di Dubai ad essere la principale utilizzatrice degli Airbus 380, gli aerei a due piani per intenderci, e ne detiene la bellezza di 67 in servizio ad oggi. Queste compagnie fanno dell’esperienza di volo il loro vanto, confermando la tendenza araba al dare un peso particolare alla forma, pur avendo qualche lacuna nell’assistenza ai clienti post volo – la nostra splendida e nuovissima valigia blu ne è testimonianza, uscita dal suo primo viaggio con un pezzo di scocca completamente mancante ma ancora in lunga attesa di vedere giustizia da Emirates.qatar-airways-a380-first-class

Il ruolo delle hostess è poi del tutto particolare: in gran parte donne, essere al servizio di popolazioni dal portafoglio pingue ma dall’atteggiamento misogino non è affatto facile. Le si vede, impeccabilmente truccate e di bell’aspetto, cercare di soddisfare personaggi in ciabatte e tunica bianca, o fantasmi neri incattiviti: quando ero bambina, pensavo al lavoro delle hostess come ad un lavoro dei più cool, accessibile solo a ragazze particolarmente alte, belle, ed intelligenti, che viaggiavano per il globo con il loro trolley nero raccontando storie di mondi lontani e affascinanti. Credo che le hostess di Qatar Airways tra la limitazione dei diritti dei lavoratori e l’audience fatta di ex beduini arricchiti non se la passino poi cosi bene, ma utilizzino l’occasione lavorativa un po’ come gli stagisti di tutto il mondo: sfruttate per ottenere la sola gloria, sognando un posto migliore – magari da Scandinavian Airlines, che fa più freddo ma ci sono più ferie e personaggi più a modo.DSC_0603
Un capitolo a parte va dedicato alla compagnia di bandiera saudita: come si possono conciliare le usanze di velatura completa con la presenza femminile tra le assistenti di volo? In linea di principio, tutte le compagnie mediorientali quando volano in Arabia fanno mettere alle hostess un cappello con veletta che ha il sapore di un compromesso, e anche quelle di Saudi Airlines sono cosi addobbate, ma per il resto non ci sono sostanziali differenze di outfit. Bisogna dire che gli aeroporti d’Arabia sono dei “porti franchi” dove poter girare senza la forte esigenza di mettersi l’abaya, come se si volesse mantenere un’apparenza più moderata almeno nei luoghi di forte passaggio. In tema di aeroporti, anche questi sono terreno di competizione in termini di prestigio, e l’aeroporto di Dammam – quello a noi più vicino – è ad oggi il più grande al mondo in termini di estensione: non sarete sorpresi nel sapere che è però una vera cattedrale nel deserto, con voli diretti nell’area del Golfo e poco più.airside--ekDEE7DCEAEAE1DE85BD16155F

Gli scali dell’area mediorientale sono invece tutta un’altra storia: a Doha ha aperto nel 2014 il nuovo aeroporto, super tecnologico, dove al suo interno ci si può spostare con una metro. Si dice sia in grado di gestire oltre 90 milioni di passeggeri all’anno, e non si fa fatica a crederci: da Doha si arriva davvero in tutto il mondo. L’aeroporto principale del Medio Oriente è però quello di Dubai: e non parlo di quello passeggeri, ma dell’hub merci, in progetto di essere espanso ulteriormente per diventare il più grande aeroporto del mondo. Dubai rimane comunque l’hub passeggeri più importante dell’area, oltre ad essere quello con più storia. Già nel 1940 era uno scalo obbligato per raggiungere il Sud Africa, il subcontinente indiano e perfino Sydney. Negli anni ’80 era uno degli scali raggiunti dal Concorde, ma per onor di cronaca va segnalato che il primo volo dell’aereo supersonico nel 1976 non raggiungeva la oggi famosissima Dubai ma un altro Paese del Golfo, a noi conosciuto ma decisamente meno internazionale nelle cronache odierne: Bahrain.

1965_Dubai_Airport_first_Comet
Il primo aereo a reazione ad atterrare sulla nuova pista dell’aeroporto di Dubai nel 1965 era un Comet della Middle East Airlines.
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2 thoughts on “Cieli d’Arabia

  1. So che state penando per il risarcimento dela vostra nuova di pacca blu da Emirates: certo che la parola giustizia può avere veramente diverse sfaccettature ….. e non solo per quanto riguarda le valigie

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