E’ arrivato Ramadan (versione 2015)

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Lo scorso anno il sacro mese del digiuno ci aveva un po’ colti di sorpresa e qualcuno ricordera’ come il nostro granitico ottimismo avesse mostrato qualche crepa (per una rinfrescatica, clicca qui). Sara’ che abbiamo imparato la lezione, sara’ che quest’anno non ci sono pause italiane che ci aiutano ad affrontare la vita clausurale di Ramadan, ma arrivati a circa meta’ del mese possiamo ritenerci quanto meno cintura marrone di Ramandan.

Ecco un breve manuale di sopravvivenza al Ramandan, nome in codice: S.V.A.C.C.O.

  • Sport: da fare in abbondanza. Le facilities sono tutte incredibilmente vuote durante le lunghe giornate di calura e digiuno, dalla piscina alla palestra. Ottimo sfruttarle al massimo, cercando di stare lontano dagli orari vicino al tramonto perche’ molti ne approfittano per una corsetta prima di ricominciare a bere e mangiare.
  • Vacanza: se impossibilitati a lasciare il paese per motivi lavorativi, cercare almeno di fare uno/due weekend lunghi in qualsiasi paese diverso dall’Arabia: ovviamente se si rimane nel Golfo bisognera’ comunque fare i conti con le chiusure, ma sicuramente meno estese di Saudi. Noi abbiamo pescato sulla cartina uno dei paesi non musulmani piu’ vicini (lo Sri Lanka).
  • Autocarro: per proteggersi da pazzi motorizzati con la tendenza allo schianto facile (che la stanchezza del digiuno rende delle schegge imprevedibili), minimizzare gli spostamenti prima del tramonto e massimizzarli nell’ora successiva allo stesso, quando tutti sono in casa a mangiare e bere e le strade diventano deserte. Installare spuntoni avvelenati e dardi infuocati sul mezzo semovente adeguatamente rinforzato.
  • Casa: rimane e sempre rimarra’ il luogo Ramadan-free per eccellenza. Le attivita’ casalinghe improvvisamente diventano la cosa piu’ bella di sempre da fare. Per noi quest’anno e’ stata un’ottima occasione per testare un lungo elenco di nuovi giochi in scatola.
  • Colleghi: tra peccatori ci si intende. Con i colleghi e capi musulmani che spariscono all’una di pomeriggio, Ramandan diventa un’ottima occasione per ritrovarsi tra expat e parlare in liberta’ nelle “sinners room” (la stanza dei peccatori, quel luogo chiuso ed inaccessibile dove si puo’ mangiare e bere in orario di ufficio).
  • Ospitalita’: aumentano le occasioni per trovarsi a pranzo durante i weekend (e ovviamente poi fare dei grandi giochi in scatola insieme). Incluse grigliate all’aria aperta a mezzogiorno con 45 gradi!
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4 thoughts on “E’ arrivato Ramadan (versione 2015)

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