Saudi e petrolio: tutto intorno a noi

Se c’e’ un aspetto della vita in Saudi che mi esalta un sacco, ma che molti vedono piuttosto come una scocciatura, e’ vivere nel cuore dell’industria petrolifera. Di certo aiuta il fatto che il petrolio fa parte del mio lavoro e delle mie passioni: non essendo un tecnico rimango sempre affascinato come un bambino dagli impianti, dal ferro e dal fuoco che ci circondano ovunque andiamo. Giusto per darvi un’idea del mio malanno: durante il viaggio di nozze volevo modificare l’itinerario per visitare da vicino gli impianti di estrazione in Pennsylvania e avrei anche fatto una tappa a Houston (che di certo non ha molte attrazioni turistiche) solo per passare dalle sedi delle principali societa’ petrolifere e fare delle foto da perfetto babbeo davanti alle loro insegne. Inutile dire che Vale ha messo giustamente il veto su tutto cio’.

Tutto questo ormai e’ superato: vivere in Saudi mi permette di ammirare ogni giorno trivelle, tubi, cisterne e altre robe bruttissime con grande facilita’. Tra l’altro, professionalmente e’ anche una grande esperienza: mi permette di capire in quali giacimenti si stanno intensificando le operazioni, come nasce e si sviluppa un mega progetto di raffineria o comprendere lo stadio di avanzamento di una pipeline su cui sto scrivendo un’analisi.

Dalle nostre parti, qui nella Eastern Province, il petrolio e’ come la famosa pubblicita’ della Vodafone: tutto intorno a noi. Si trova sotto i nostri piedi, dato che viviamo su un giacimento che ogni giorno produce il consumo di greggio dell’intera Austria; si trova a lati dell’autostrada che mi porta in ufficio – dove una decina di impianti di perforazione trivellano notte e giorno; si trova vicino alla costa, tra impianti di raffinazione, petrolchimici e di trattamento dell’acqua da iniettare nei giacimenti; si trova a poche centinaia di metri da casa nostra, dove tra le dune di sabbia sbucano decine di piazzole di pozzi produttivi con tanto di Christmas Tree (anche se forse qui si chiama “Winter Festival Tree“!).

Collage petrolio

In piena tradizione Saudi, qui e’ tutto esagerato: in un raggio di un centinaio di chilometri si trovano l’impianto di trattamento del greggio piu’ grande del mondo che processa quasi meta’ della produzione saudita; un impianto petrolchimico da 20 miliardi di dollari, due mega raffinerie che spediscono carburanti in giro per il mondo, c’e’ anche un deposito di tubi immenso: una volta tra colleghi abbiamo stimato ce ne fossero qualche centinaio di migliaia.

Tubi per post

Perfino guardare fuori dalla finestra mi fa vedere il petrolio: davanti al nostro palazzo, infatti, stanno perforando un lunghissimo pozzo orizzontale che passa sotto i nostri uffici per arrivare nei pressi della mensa aziendale dove, a 4000 metri di distanza sottoterra, si trova un giacimento di gas.

Sono sicuro che dopo questo racconto Saudi apparira’ una specie di inferno terrestre dove i fuochi degli impianti non si spengono mani e degli infernali macchinari fanno rumori spaventosi a tutte le ore.. Forse e’ anche così ; e a me piace un sacco!

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