Sei motivi per cui vivere in Saudi e’ uno sbatta

Masmak1

Quando un amico italiano, ormai in KSA da anni, ci chiede se siamo ancora contenti di vivere in Saudi, la nostra risposta convinta e positiva spiazza sempre. Il fatto che non ci siamo (ancora?) scocciati delle stranezze del posto mal si sposa all’interno della comunita’ degli expat in Saudi, la piu’ lamentosa e scontenta del mondo.

E allora oggi, dopo tanti “che bello!” e “che storia!”, vorremmo elencare qualcuno dei motivi per cui vivere in Saudi sia difficile. L’elenco e’ esclusivamente basato sulle nostre impressioni: altri colleghi ed amici sarebbero in grado di contare 100 o 1000 altri motivi per cui vivere in Saudi sia impegnativo.

  • Il Medioevo e’ ancora tra noi. Questa definizione copre sostanzialmente l’80% dei problemi in Saudi: l’iniquità’ uomo-donna o cittadino-straniero, la mancanza di senso civico, il rapporto sudditi-sovrano… tutte cose che nel mondo occidentale sono state risolte decenni – se non secoli – fa!
  • La religione detta i ritmi, gli stili di vita, il come ed il dove; insomma: tutto. La religione e’ affare di Stato. Dato che Saudi e’ la citta’ del Vaticano dell’Islam, qualche ragione ce l’hanno anche loro. Meno comprensibile ai nostri occhi e’ vedere i negozi chiusi durante la preghiera (che comunque dovrebbe essere una fascia di tempo molto flessibile) e non avere una sola opzione per mangiare fuori durante il Ramadan – periodo in cui le giornate sono di una noia mortale.
  • La privacy e’ un concetto relativo. Sara’ che il concetto di privacy e’ arrivato di recente anche da noi o che i controlli qui sono molto piu’ stringenti, ma si ha sempre l’impressione (o forse e’ solo paranoia) che qualcuno ti stia ascoltando. In aggiunta, data la vita nel camp aziendale, la separazione tra lavoro e casa e’ quantomeno labile.
  • La collezione abaya inverno-estate ha qualche lacuna. Altro tema molto popolare: l’obbligo tutto femminile di indossare l’abito nero chiaramente e’ in cima alla lista degli sbattimenti per le donne expat. Specie d’estate, con 50 gradi.
  • La mano del mercato e’ davvero invisibile. Gli Stati del Golfo accompagnano i propri cittadini dalla culla alla tomba. Questo approccio paternalistico ha delle implicazioni importanti nella struttura economica della società’: l’iniziativa privata e’ minima, la competizione e’ scarsa, il senso di responsabilità’ e’ percepito come contagioso, quindi da evitare.
  • Ci manca la pasta alla carbonara. Serve altro per spiegare il concetto?
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3 thoughts on “Sei motivi per cui vivere in Saudi e’ uno sbatta

  1. Condivido il tuo parere sull’italica lagna faticosoloio e dei punti che hai elencato di vero dramma vedo solo l’ultimo. Per il resto il Medio evo è di moda ( celti e new age), tutti vorremmo andare a Roma, in Vaticano e voi più o meno siete immersi in uno stato simile ( sù, non guardiamo tutto), privacy zero, siamo tutti su face book, l’abaya nera sfila ( e si sa è elegante e con 50 gradi la sauna è gratis), la mano dello stato italiano è sempre nelle nostre tasche, dalla culla alla tomba. Sì, è vero senza la carbonara la vita può sembrare difficile.

  2. Pingback: I 10 SMS piu’ assurdi ricevuti in Saudi | Life on oil field

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