Sua maesta’ il deserto – Parte III

Puntate precedenti:

Nonostante il verde rigoglioso del nostro camp lo camuffi un po’, dal deserto non si può scappare. A volte si intrufola senza troppi complimenti negli interstizi della porta, ma la maggior parte dei giorni ti accompagna pacificamente disteso lungo tutti i viaggi – corti o lunghi – sulle strade del Kingdom.

Qualora non se ne avesse abbastanza, si può pure andare a fargli visita di proposito, per un picnic o una serata insieme. Escludendo le giornate ventose, lui di certo non si lamenta. E noi, non contenti delle recenti visite in Qatar, qualche settimana fa ci siamo tornati.

Per visitarlo, questa volta, abbiamo vinto una lotteria. Non sto scherzando: il succulento premio consisteva in una giornata all inclusive presso la community aziendale nella zona più remota dell’Arabia. Oltre ai tubi dell’impianto e agli alloggi dei dipendenti, il panorama era pressapoco questo.

Rub al khali

Le dune che si vedono nella foto, di un rosso intenso, sono le piu’ maestose dell’Empty Quarter e possono essere alte anche 200 metri. Al di sotto di esse si stende uno strano uniforme di sabbia compatta e cristallizzata dal sale, che funziona come una tavola rigida sopra la quale le dune si spostano con grande facilita’ modellate dal vento come fossero panna montana.

Quando ci si trova a tu per tu col deserto per ore, le principali attivita’ diventano le seguenti:

  • Passeggiare tra le dune, arrivare fino alla cresta piu’ alta, sedersi sopra di essa e riminare il panorama in contemplazione.
  • Far finta di trovarsi in montagna dotandosi di slittini e tavole da snowboard (meglio: sandboard) e lanciarsi in discesa dai pendii. Attenzione: non e’ detto che si riesca a scivolare, specie quando la sabbia e’ molto asciutta e soffice.
  • Raccogliere tonnellate di sabbia in bottiglie che finiranno nello zaino del marito incaricato di riportarle a casa a dorso di mulo.

Falling sand

E non e’ finita qui: rientrati a casa abbiamo partecipato ad una conferenza di un gruppo di naturalisti/esploratori che hanno girato in jeep l’intera penisola. La vista delle oltre 200 foto da ogni angolo di Arabia, tra i mille colori della sabbia e le sorprendenti montagne tinte di verde della zona meridionale, ci ha fatto capire che le nostre visite al deserto non sono ancora terminate. A presto con altre novita’: stay tuned!

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4 thoughts on “Sua maesta’ il deserto – Parte III

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