Dal Re al Sultano: welcome to Oman

Alzi la mano chi ha pensato che Aladdin, il protagonista del cartone animato Disney, vivesse in Oman. Non so perche’, ma ne ho avuto da sempre la certezza.

Questa granitica convinzione e’ stata affiancata da alcune delle mie piu’ argute domande esistenziali, quali:

  • La scimmietta amica di Aladdin, si chiama Abu (come Abu Dhabi) o Apu (come il tizio indiano dei Simpsons)?
  • Come fanno tutti a tenere in testa un cappello tanto piccolo e squadrato che sembra cadere da un momento all’altro?
  • ma soprattutto: Come mai in Saudi c’e’ il Re, in Qatar c’e’ l’Emiro… ed in Oman c’e’ il Sultano?

Se purtroppo alle prime domande non ho trovato risposta e tali rimarranno per i secoli venturi, la nostra esperienza in Oman e’ servita almeno a dipanare l’enigma sul regnante. Confermiamo: il Sultano esiste, e’ il leader piu’ longevo dei Paesi del Golfo ed e’ a meta’ strada tra Sean Connery e un Antonio Banderas invecchiato di 30 anni.

sultan_qaboos2

A livello semantico, Sultano ed Emiro significano la stessa cosa: comandante (di solito militare) oppure il piu’ forte, termine che dal gergo militare si e’ poi trasferito alla figura politica regnante. La differenza sostanziale e’ che il primo non e’ di origine araba ed e’ probabilmente legato all’influenza ottomana dell’Oman nel corso del 1600. Per rendere le cose piu’ complicate, nel corso dei secoli si sono aggiunte anche le seguenti cariche: Sceicco (=anziano), Califfo (=successore di Maometto), Imam (=guida).

Titolo del regnante a parte, la nostra breve esperienza in Oman conferma la distanza che esiste dai suoi vicini di casa. Tre cose, piu’ di altre.

  • Muscat non e’ Dubai (nel bene e nel male): non essendoci grattacieli (che sono in pratica vietati), gli edifici della citta’ sono bassi, eleganti e con intarsiature sulle facciate. Questa caratteristica rende Muscat, che e’ stretta tra le montagne ed il mare, piu’ “mediterranea” dei vicini. Non ci fosse gente con vestiti svolazzanti, potrebbe essere una piccola Genova.

Muscat

  • E’ confermato, Aladdin e’ omanita: la gente indossa il suo stesso cappello. Rispetto agli altri abitanti della penisola Araba che indossano la ghutra (detta anche “ tovaglia a quadretti”), gli omaniti portano con fierezza la kumma, che rispetto ad Aladdin e’ una versione piu’ larga e calzante dello stesso copricapo: cosi’ non cade, mica scemi! In alternativa, indossano con grande eleganza la ghutra tutta avvolta intorno alla testa, quasi come un turbante indiano.

kumma_mussar (1)

  • Ne’ sunniti, ne’ sciiti. Nella secolare lotta tra le diverse fazioni, gli Omaniti occupano un posto intermedio e per certi versi piu’ tollerante. Sono ibadisti e – almeno in linea teorica – sono i piu’ aperti al pluralismo religioso, nonostante permangano i tratti puritani delle confessioni piu’ radicali

Da un punto di vista strettamente turistico, Muscat e’ visitabile in poche ore, sufficienti a toccare la splendida moschea, che e’ diventata la nostra preferita; il tradizionale souq dove per la prima volta in Medioriente l’occidentale viene assalito dai commercianti desiderosi di scagliargli addosso della roba da comprare; la bella area intorno al palazzo del sultano.

Moschea

Per i petrolieri piu’ accaniti, come il sottoscritto, consiglio di visitare la bella esposizione dell’O&G Exibition center in cui si puo’ armeggiare con pezzi di equipaggiamento di perforazione. Per il divertimento delle mogli c’e’ una lunga fila di bottoni rossi da schiacciare che muovono nei macchinari che fanno rumori strani (sic!).

Infine, squillino le trombe, dopo piu’ di un anno nella regione abbiamo finalmente provato a mangiare la carne di cammello. Sara’ stato che era stata cotta per 3 ore, ma l’abbiamo trovata decisamente tenera, saporita e gradevole.

E anche l’Oman l’abbiamo fatto: la lista delle cose da fare in Middle East si sta accorciando inesorabilmente!

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2 thoughts on “Dal Re al Sultano: welcome to Oman

  1. Non vorrei darti un dolore ma Aladino è di Bagdad (Iraq). Per lo meno nelle Mille e una notte la favola è “Aladino e la lampada meravigliosa”(fiaba persiana).Non disperarti, hai potuto fare mille cose piacevoli e aggiungere un nuovo timbro al passaporto e una nuova esperienza di viaggio: IMPAGABILI!!!!!

    • Il dolore che mi ha provocato questa notizia è secondo solo a quando i gatti mi usano come tronco di un albero per le loro ascese verso l’alto..! C’è da precisare tuttavia che il cartone animato Disney è basato nell’immaginario regno di Agrabah, che potrebbe essere collocato ovunque! Ecco, io l’ho piazzato in Oman!

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