L’Emirato che non ti aspetti

Dubai è ormai diventata un simbolo molto forte di una nuova e crescente tendenza turistico-urbanistica: in un Paese senza passato, cerca di anticipare il futuro con ogni mezzo. È diventata talmente famosa da far credere di essere la capitale di uno Stato che invece fa capo ad una città, Abu Dhabi, dallo spirito molto diverso.

Moschea abu

Di fatto, però, gli Emirati Arabi Uniti sono, come dice il nome stesso, una sorta di congregazione di regioni – gli Emirati, appunto – piuttosto indipendenti, ma dalla dimensione che ha reso necessaria la coalizione con altre per non soccombere al frazionamento territoriale e alla pressione dei grandi Stati circostanti (i.e. Saudi).

Gli Emirati sono in totale 7: due già li ho menzionati – Dubai, che compresa la grande metropoli si estende per una superficie quasi pari a quella del Molise, e Abu Dhabi, che ha di gran lunga l’estensione maggiore, pari a quella della gloriosa Padania (Piemonte, Lombardia e Veneto). Per gli altri 5 la scala di grandezza si riduce, arrivando a toccare il minimo con l’Emirato di Ajman, grande quanto Genova (250 km2) – ma ben meno interessante.

UAE map

La prima frivolezza che balza agli occhi è che, nonostante si stia parlando di piccole regioni, ad esclusione di Abu Dhabi, tutti gli altri Emirati sono territorialmente divisi in piccoli pezzetti, raggiungendo il massimo non-sense quando ci si imbatte, in territorio emiratino, in una exclave omanita (Madha, quasi del tutto disabitata) che, a sua volta, contiene un’exclave appartenente all’Emirato di Sharja (che, apparentemente, sviluppa gran parte del suo territorio a Nord di Dubai – ma evidentemente, non solo).

A parte queste stranezze nella ripartizione del territorio, questo Paese offre molto di più dei palazzi imponenti di Dubai o della – splendida – moschea di Abu Dhabi. Guidando verso nord, in direzione dello stretto di Hormuz dove il Golfo Persico ha il suo sbocco verso l’Oceano (ma attenzione, l’estrema punta settentrionale è territorio dell’Oman – ormai non ci sorprende più nulla), si arriva a toccare delle… montagne! Ebbene sí: una vera catena montuosa si erge alle spalle di Ras Al Khaima, una tranquilla città sulla costa del Golfo che da il nome ad un altro Emirato, ma addentrandosi verso l’interno per sbucare sull’Oceano si attraversano dune sabbiose di un arancione accecante e monti rocciosi grigi ed erti.

Fino a Fujaira – anche questo, un Emirato – che si staglia fiera sulla costa del mare aperto con i suoi edifici nuovissimi e una bella moschea fresca di costruzione.

Al Ain

Riportandosi all’interno, nell’Emirato di Abu Dhabi, si trova invece la perla degli UAE, dove è nato lo sceicco che governa attualmente: l’oasi di Al Ain. Distese di palme a perdita d’occhio, dei forti storici relativamente antichi, e una montagna mozzafiato alta circa 1200 metri che si “scala” attraverso una strada tutta curve (a 2 corsie ovviamente: siamo pur sempre in Arabia!).

Jebel Hafeet

Il nostro breve passaggio negli UAE ha seguito queste tappe, ma avevamo nella lista altri posti da visitare che, per restrizioni temporali, abbiamo dovuto saltare. Ma ci sembrava giusto dedicare due parole a questo Paese, che arriva a toccare il cielo nel suo punto più alto con il Burj Khalifa, ma che si sa prendere cura anche delle sue ricchezze naturali, che proprio non gli mancano. Come sempre, ne valeva la pena!

Annunci

3 pensieri su “L’Emirato che non ti aspetti

  1. Giovanni

    Seguire i vostri racconti mi fa vivere un po li con voi…continuate così.
    P.S. ogni tanto chiamate gloriosa anche l’Italia intera
    Un abbraccio
    Giovanni

    1. Valentina

      Hai ragione Giovanni, ma voleva essere solo un riferimento ironico a movimenti indipendentistici italiani 😉 l’Italia intera è ben più gloriosa, e cercheremo di farlo presente più spesso!

      1. Giovanni

        Grazie Valentina
        Ho sempre amato viaggiare e conoscere gente..spt quella più lontana dai nostri costumi e dal pensiero unico. .ritengo che le differenze siano una ricchezza. .continuate a farci sognare .. ad maiora
        Giovanni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...