Dimmi come balli a Zumba e ti dirò chi sei

La scuola è ricominciata e il nostro villaggio si è riempito nuovamente dopo la lunga e calda pausa estiva, pausa che noi abbiamo passato quasi interamente in Arabia. Durante la desolazione d’Agosto, non ho mai saltato l’appuntamento settimanale con la lezione di Zumba, che ormai spopola anche qui, ma eravamo sempre i soliti 4 gatti: non più dall’ultimo martedì.

La varietà di fauna internazionale è subito giunta alla sua massima espressione, e nella sala piena di donne zampettanti è parso quasi lampante quanto sia diverso l’approccio di ognuna alla lezione e che questo sia, in qualche modo, specchio della loro provenienza geografica.

International women

Neanche a dirlo, quando c’è da muovere i fianchi, Venezuela, Colombia, Nicaragua e Brasile – insomma, il Sud America – vincono la medaglia d’oro: parte la musica e chi le ferma più! Controindicazione: letteralmente, nessuno le ferma! Nonostante l’insegnante sia “una di loro”, se sono presissime da un merengue che proprio non si può farne a meno, si fanno trascinare e da quel momento in poi non seguono più i dictat della disciplina.

L’approccio filo-coreano è tutta un’altra storia: muscoli guizzanti e super allenati, andatura da soldatino che non si perde un passo. Non è di certo la più fluida nei movimenti, ma quando si arriva al finale addominali-stretching sarebbe in grado di farvi una gru di origami mentre, statuaria, regge la posizione della mezzaluna. Una macchina da guerra.

L’Europa è scarsamente rappresentata, ma quelle poche che siamo mostriamo quanto il Vecchio Continente sia a metà strada tra Estremo Oriente e Americhe: sciolte ma non troppo (leggasi: molto vicine al bastone della scopa, ma con un briciolo di dignità appesa ad un filo sottilissimo), piuttosto ligie al dovere di seguire l’istruttrice, sempre con un occhio scoppiante d’invidia verso le Sudamericane e con l’altro più rincuorato che guarda all’India.

Le indiane sono decisamente le più particolari: impegnatissime, non si abbattono mai, anche se quei movimenti proprio non gli sono congeniali. Come nemmeno le musiche: un ritmo decisamente ostile! Vista la tenacia e la presenza assidua, verso la fine della lezione parte una super hit indianeggiante che fa tornare il sorriso a queste intrepide ballerine, che tirano fuori – ancora non si sa da dove –  una forza sorprendente e si lanciano nelle danze più sfrenate: in un attimo è Bollywood!

Che dire: il mondo è bello, bellissimo, perché vario. E qui ce n’è per tutti i gusti!

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3 thoughts on “Dimmi come balli a Zumba e ti dirò chi sei

  1. Tieni alta la bandiera: ricorda che oltre ad essere tua madre, sono stata la maestra di Valentina Altomare, pluridecorata ballerina di latino ( americano), quickstep, danze country, ecc. Ah, dimenticavo: sono una foca e insegno matematica….vuoi dire che non c’entra? ( almeno per l’altra Valentina).

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