Natale con chi vuoi, Pasqua con i tuoi

Avevamo detto che l’Arabia Saudita e’ un paese precluso ai turisti (nonostante pare ci siano aperture in questo senso)? Non era vero.

Nonostante avremmo voluto rientrassero tra le categorie vietate (si scherza, eh!), i familiari di primo grado hanno accesso al paese, anche se armati di vietatissima macchina fotografica. Dato che quest’anno la lunghezza del ponte di Pasqua faceva invidia al quello che ci collega al Barhain – che e’ 25 Km, mica poco – c’era tempo per tutti: prima la famiglia della Vale in Qatar, poi la mia in Arabia e Bahrain. Due in un colpo solo: serve prendersi un weekend di riposo una volta ripartiti.

Risultato? Tutto e’ andato secondo i piani: visti rilasciati senza problemi, nessun arresto di genitori (non era scontato, credetemi), giornate piene di grandi nuove esperienze (a partire dalla dimensione dell’auto che hanno provato a guidare), tanti luoghi comuni ridimensionati.

Lo sapevamo, il Medio Oriente piace: il senso diffuso che tutto e’ nuovo, le dimensioni “americane”, l’atmosfera rilassata ed amichevole, il lusso degli alberghi, mega progetti ovunque ci si giri..  Che qui si respira un’aria ottimista, l’hanno capito tutti. Che qui siamo, e ci sentiamo, privilegiati, anche.

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Ovviamente, per colorare l’esperienza non ci siamo risparmiati sul programma, che presentava tra l’altro: visita di moschea, gita al mall con (finta) Venezia dentro, barchetta dei cercatori di perle che fa il giro della corniche di Doha con degustazione di datteri succulenti annessa, corsa coi go-kart sul circuito del Barhain, esplorazione di cavita’ montuose nel mezzo del deserto, gita al mare blu fosforescente del Qatar e al mare con il BBQ incorporato di Saudi, un salto al forte portoghese bahrainita finemente ristrutturato, sguazzi nel parco acquatico e urla di spavento associate, pernottamento in hotel modalità Middle East – cioè piuttosto lussuosi.

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E, mentre genitori, fratello e sorella ritornavano a casa riposati ed abbronzati, noi collassavamo a letto per i successivi 7 giorni.

Pero’ si fa, perche’ mostrare alle proprie famiglie che qui si vive bene, comodi e abbronzati, serve a spiegare il senso di una partenza e forse a stuzzicarne delle altre. E racconta che a volte ci sono dei rischi (ben ponderati) da affrontare e scelte da compiere.

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4 thoughts on “Natale con chi vuoi, Pasqua con i tuoi

  1. Ai bambini la vostra avventura è tanto piaciuta che le mie classi, prenderanno spunto dal film La bicicletta verde, e alla festa finale, presenteremo un suq, con fiabe delle mille e una notte ( ho capito che non sono saudi!!!), danze di vaga ispirazione SUFI e piatti tipici: datteri farciti, falafel,spezie, the nero eccc.Mi sa che la prossima volta mi insedio per un MESE!!!(Guarda che è una minaccia) e organizzo una trivellazione petrolifera, un harem, un allevamento di cammelli…..

    • Il caldo ha mietuto le sue vittime, soprattuto in Bahrain durante la visita ad un forte sotto il sole di mezzogiorno! Al momento devo dire che il caldo è paragonabile a quello estivo italiano, ma si dice che il peggio arriverà fra qualche settimana!

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