And so this is Christmas

E’ passato oltre un mese dal mio arrivo in Arabia e sono diversi giorni che tento di trovare un aspetto della vita saudita da raccontarvi, ma onestamente è una faccenda molto difficile: ci sarebbero talmente tante cose da dire che sceglierne una mi sta creando dei seri problemi.

Dopo diversi tentativi, ho deciso di optare per un aspetto di questa esperienza che è proprio di questo periodo (per il resto, ci sarà tempo!): it’s Christmas time!

Come saprete, Saudi è quel grande Paese musulmano che custodisce i luoghi sacri alla religione islamica: spesso ci capita di trovare delle somiglianze con Città del Vaticano, realtà decisamente non molto lontana dalla vita italiana, e per certi versi è proprio così.

Ma Natale, in Italia come nel mondo Occidentale in generale, è un’altra faccenda: il freddo dell’inverno, l’idea (e talvolta anche il profumo) della neve, la cannella, le luci, l’albero e il presepe, i regali, il panettone e il pandoro, grandi pranzi infiniti pieni di cibo delizioso. Di tutte queste ultime cose citate, l’unica che si trova anche qui nella nostra casa araba è il panettone, trasportato direttamente da Milano.

Dicembre è un mese freddo anche per l’Arabia, ma rimane comunque un inverno relativo: se il caldo sono 50 gradi, fatevi un po’ i conti su cosa possa voler dire “avere freddo” qui.

Insomma, si gira col golfino e il sole risplende quasi sempre tiepido nel cielo azzurro sopra di noi.

Australian-christmas

Ma siamo abituati anche a vedere i festeggiamenti natalizi nell’altra parte dell’emisfero con persone in costume in spiaggia che fanno il bagno nell’Oceano australiano con il cappello di Babbo Natale in testa: il clima, nel mondo globale, non rappresenta più un cliché (ma contribuisce).

E’ che manca tutto il resto: luminarie, decorazioni, sbarluccichi vari e i negozi che ti incartano gli acquisti con carte rosse piene di stelline e omini di neve.

A ben intendere: la cosa più sorprendente è che non se ne sente la mancanza, è solo che pare una situazione metafisica. Ogni tanto ce ne usciamo con qualche espressione tipo:

Ah già che è dicembre!

Ma domani è già Natale?! Impossibile!

Oh non sembra che sia inverno

 

In compenso, ci sono alcuni aspetti positivi anche qui che nel periodo natalizio italiano non potrebbero mai esistere: al netto della temperatura, c’è di più. Molto di più!

I negozi hanno già i saldi, e qui i saldi sono degni di questo nome: se c’è scritto – 70% sarà più facile trovare un articolo scontato dell’80% piuttosto che uno del 60% (che, per inciso, non sarebbe nemmeno male).

L’Arabia Saudita, a quanto ho capito fin ora, è una monarchia fondata sullo shopping: in città, ogni 100 metri c’è un centro commerciale, e in quelli grandissimi c’è una quantità di negozi da far invidia agli States (con la sola differenza che qui le città principali sono 3 e tra l’una e l’altra c’è il deserto completamente disabitato).

 

A parte per pochi eletti che risiedono in compound esen-arabi, anche i villaggi “occidentali” sono saudizzati sul Natale, ma ad onor del vero è tutta apparenza: i finti pini da agghindare si chiamano “holiday trees” (chissà a quale holiday faranno mai riferimento), si trovano le palline al supermercato e pure tessuti natalizi vari in giro. Oggi ho poi scoperto da una signora inglese che nel market del villaggio vendono addirittura il Christmas pudding: sinceramente non sapevo cosa fosse ma lei era esaltatissima perché contiene alcool ma lo vendono lo stesso. Personalmente, ho la sensazione che si tratti di un pasticcio immangiabile dei loro, ma tant’è. Si è contenti proprio con poco!

Xmas_camel

In fin dei conti è comunque giusto così: si reperisce tutto, ma bisogna tenerselo in casa propria. Del resto, noi qui siamo ospiti, graditi o meno.

Che aggiungere: merry Xmas a tutti, e brindate con lo spumante anche per noi!

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3 thoughts on “And so this is Christmas

  1. Ma dove lo avresti mai visto l’omino di sabbia e il babbo-cammello? Io ricordo in Arizona, i cactus addobbati con le palline e un Babbo Natale di colore con i rollerblade. Certo che qui è una festa bellissima: piove e Arese non ha neanche le luminarie…vedi un po’ tu! Buon Natale!!!!!

  2. Bella storia, il solicino che riscalda, i supersaldi… Qui la gente scappa x andare ai caraibi ! 🙂
    Ma un presepino di straforo, che so, magari anche quello del playmobil, ve lo siete fatti in casa, dì la veritá! Oppure troppo rischioso?
    Un abbraccio a both,
    Tanti auguri,
    M

    • L’idea c’era tutta, ma il tempo qui pare scorrere più in fretta che altrove e non sono riuscita a concludere nulla di buono, sarà per il prossimo anno! Il rischio è relativo perché in realtà basta un po’ di attenzione e quel che sta in casa tua ai Saudi non frega poi più di tanto, però a questo giro ci siamo trovati decisamente impreparati, ma c’è ampio margine di miglioramento (rispetto al nulla, direi!)

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