La regola del CALCIO ovvero: i vantaggi di essere italiani in Arabia Saudita

Avviso per tutti: il post e’ un po’ lungo, ma ci avevo preso gusto! Se vi annoiate potete subito saltare al POST SCRIPTUM.

Saudi soccer

Quello che sto imparando dalle mie chiacchierate sempre più frequenti con amici e colleghi euroamericani qui in Saudi è che il mondo ci vede sotto due lenti: la prima è quella dell’italiano del governo Bunga-Bunga (l’ho sentito pronunciare Bonga-Bonga – forse in onore di Borghezio, o Binga-Binga – forse per il fascino italico verso i giochi d’azzardo), l’italiano dei film sulla mafia, tendenzialmente insincero e cronicamente in ritardo. Insomma, un mix che contiene alcuni dei principali motivi che ci hanno spinto ad andarcene. C’è però una seconda categoria di “stereotipi” italiani che ci viene universalmente riconosciuta: l’allegria sopra le righe, la simpatia nel gesticolare, la giusta flessibilità nell’affrontare i problemi, il buon gusto nel vestire, la cura nel cucinare.

So che non sarò originale, però alcune riflessioni che avevo letto sull’italiano all’estero le sto sperimentando in prima persona ed in effetti è una cosa che solo chi vive fuori dal Belpaese può capire: tutti lasciano l’Italia col cuore appesantito dall’amarezza e dal senso di sconfitta per non essere riusciti a cambiare le cose – quasi vergognandosi di appartenere alla comunità italiana; però una volta all’estero ci si scopre fieri di essere italiani.

Volete sapere le sei qualità (più una) che permettono ad un italiano di integrarsi meglio e con più efficacia in qualsiasi paese nel mondo? Eccovi accontentati: è la mia personale regola del CALCIO.

Creatività. Lo so che è un termine abusato, ma non avete idea di come il livello medio della creatività degli altri paesi (specialmente quelli anglosassoni) sia mediocre: basta uscirsene con un’ideuzza anche stiracchiata e questi cadono dalle nuvole e allargano un sorriso escalamando che non ci avevano pensato. Ebbravi noi!

Arabo. Certo, il discorso vale principalmente in questa zona del mondo, però essere gli arabi dell’Europa agevola molto: scarso rispetto delle procedure, elevata attenzione alle relazioni interpersonali, furbizia intesa come un valore… insomma con i sauditi ci intendiamo benissimo e sappiamo toccare le corde giuste quando c’è bisogno di bypassare una regola!

Loquace. In media, si sa, gli italiani parlano un inglese scarso. Ma questo non ci impedisce di chiacchierare con tutti e ottenere in cambio delle ottime imitazioni dei nostri colleghi madrelingue!

Cibo. Probabilmente uno degli argomenti maggiormente utilizzati per iniziare una nuova conoscenza. Il punto è che gli altri (tranne forse i francesi) non considerano la qualità del cibo come una componente importante della qualità della vita. Qualche esempio: per gli indonesiani, il cibo deve essere piccante (e BASTA!), per gli inglesi deve essere efficiente (inteso come rapido da mangiare), per gli americani deve essere gustoso (non importa quanto sia dannoso per la salute). Quando scoprono che il cibo può avere anche un mix di sapori che lo rente delizioso, bè… trovano il paradiso!

Internazionale. Gli italiani (non tutti – ma molti di quelli che emigrano) hanno autentica curiosità per il diverso: sarà che arriviamo da una terra dove il nord è diverso dal sud che è diverso dall’est, però sappiamo che ciascun paese ha le sue differenze e cerchiamo di rispettarle e di comprenderle. Altri, ancora una volta gli anglosassoni in primis, cercano di replicare il loro modello mentale in una realtà che funziona all’opposto, con incomprensioni enormi.

Orgoglioso. Ve lo dicevo in precedenza: una volta usciti dall’Italia, si ritorna ciclicamente a parlarne: per quel monumento che ricorda quello della propria città, per le tradizioni millenarie della famiglia mai scalfite dal tempo o per il verde brillante che qui nel deserto si può solo immaginare con gli occhi della memoria.

Infine, ce n’è una settima, ed è proprio il CALCIO: non c’è mai conversazione con un saudita che non inizi con un analitico resoconto degli ultimi risultati del campionato italiano. E io che non ne so niente mi limito ad annuire e confermare le sue opinioni: forse essere italiani è anche questo..!

POST SCRIPTUM. Se siete arrivati in fondo all’articolo – ma anche se avete saltato la lettura – vi meritate questa notizia: da domani anche Valentina sarà qui con me in Arabia Saudita!

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3 thoughts on “La regola del CALCIO ovvero: i vantaggi di essere italiani in Arabia Saudita

  1. Pingback: Quando lo sportivo italiano ti salva la giornata | Life on oil field

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