Sulle tavole dell’America Saudita

Forse i più fedeli ricorderanno la mia intenzione di raccontare le numerose analogie che esistono tra Saudiland e lo imperio americano. Per chi si fosse scordato le analogie automobilistiche qui trova qualche parola al riguardo (tra l’altro è ormai passato più di un mese dal post: il tempo vola quando ci si diverte!).

È inevitabile che un paese da 80 anni sotto l’ingombrante influenza americana abbia assorbito gli usi e i costumi culinari degli States, anche se a prima vista potrebbe non essere così scontato. Le rigorose leggi islamiche che vietano il maiale in tutte le sue gustose forme e che impongono la macellazione islamica per ogni tipologia di carne avrebbero potuto impedire una completa diffusione delle cicciose delizie americane. Avrebbero potuto, ma non è bastato.

Sicuramente uno degli immaginari comuni è che l’Arabia pulluli di kebabbari o di posti dove mangiare capretti e humus a tutte le ore; non vi nascondo che questa fosse una delle mie convinzioni finché nell’illustrativo video aziendale giunto a casa nei giorni in cui dovevo decidere se trasferirmi qui non si illustrasse che la realtà è ben diversa: Mc Donald’s (che servono il Mc Arabia), Pizza Hut o KFC si trovano più o meno con la stessa frequenza che a casa nostra. Per non parlare di quelle succulente ciambelle colorate e ipercaloriche che la mia generazione conosce bene perché erano lo spuntino preferito del commissario Winchester dei Simpson.

Ciambelle con commissario

Le somiglianze non finiscono certo qui: come in ogni ristorante americano che si rispetti, al cameriere bisogna lasciare una mancia proporzionale alla cordialità del servizio. In Saudi la professione è sostanzialmente esercitata ad alti livelli dai Filippini (che parlano un ottimo inglese – anche se dall’accento inizialmente incomprensibile) e a medio bassi livelli dagli Indiani (che a volte sorridono senza capire le tue richieste e ti portano a tavola un cibo che capisci essere piccante solo sfiorando il piatto con la mano): per questo, la mancia serve anche a ripartire in minima parte il benessere degli expat occidentali verso coloro che ricevono invece uno stipendio assai modesto. Il ringraziamento che esprimono i loro occhi è spesso la giusta cordialità che il cliente riceve all’uscita.

Vogliamo poi parlare delle schifezze che si possono mangiare a colazione? Waffle con sciroppo d’acero, pancake, omelette e sudiciumi vari sono la migliore espressione della continental breakfast, forse più di stampo british che americano. Unico assente: il bacon!

Colazione

Infine, una piccola curiosità che avevo notato solo in America (non so se qualcuno può confermare o no): è solo lì infatti che servono i drink con la cannuccia con l’estremità ancora avvolta dalla carta protettiva.. A me sembra la classica paranoia igienista americana, chissà come ha fatto ad arrivare fin quaggiù!!

Cannuccia

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7 thoughts on “Sulle tavole dell’America Saudita

    • Io l’ho provato, per Matteo era troppo light e si è lanciato su una specie di big Mac con 3 hamburger 🙂 di fatto sto mac Arabia è tipo il nostro mac wrap col pollo, fatto con il pane arabo invece che la piadina. Penso che sia la risposta mac Donald’s al shawarma (soprattutto chicken) che lì è tanto diffuso: si tratta del loro food fast più tipico, che ovviamente non prevede minima traccia del povero porcellino e sta dentro il loro pane non lievitato (e non è niente male!)

    • Ciao Marco! Il ghiaccio nelle bibite si avvicina ma senza raggiungere il livello americano! Mi e’ capitato poche volte di rabbrividire al pensiero di dover sorseggiare un iceberg colorato di verde/blu/rosso, almeno su questo il contagio e’ solo parziale (ma sono pronto ad essere smentito).

  1. Visto il proliferare di batteri con il caldo, mi pare che la cannuccia impacchettata sia una buona cosa. Per il resto la Vale sta scaldando i fornelli e ci delizia con prodotti made in Italy, e anche made in Lombardy come il mitico panmeino che ha realizzato con la farina gialla della Gae e che ancora ci ritrova a ululare perchè li abbiamo sbaranati tutti!!!! Saudiland sta arrivando la vera colazione italiana: Homer con la tua ciambella, va a ciapà i ratt…..

  2. Pingback: La dieta medioterranea | Life on oil field

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