La friendly expat community

Essere distanti 4200 chilometri da casa fa cambiare le prospettive: il tempo scorre uguale, ma lo si riempie di altro anche perché quantomeno sono diverse le persone che ti accompagnano. Insomma, il contenitore é sempre quello – e il ticchettio anche – ma il contenuto è da scrivere con inchiostri diversi. Il vantaggio che si materializza in queste occasioni è che condividi lo stesso sentimento e necessità con tante persone che ti circondano e che insieme a te condividono la distanza da casa (ovunque essa sia) e la necessità di reinventarsi una quotidianità che non sia solo quella del lavoro. E questa cosa si chiama expat community.

Ciò che colpisce quando si atterra in un nuovo pianeta è capire che altri alieni sono atterrati prima di te e che non solo sanno come si vive, ma sono anche ben disposti ad aiutarti. Facile da capire, difficile da descrivere il livello che tocca la gentilezza e disponibilità della expat community.

Qualche esempio:
1- passeggi per strada rientrando in casa con una busta della spesa? Si ferma un auto, un tizio sorridente ti guarda e ti chiede se vuoi un passaggio. E qui (almeno nel villaggio dove vivo) vale la regola: accettare i passaggi dagli sconosciuti!
2- non sai gli orari del pullman? Fermi una persona a caso che non solo te li illustra ma ti fa fare tutto il giro delle fermate del pullman spiegandoti con dovizia di particolari quando partono, come e perché!
4- un amico di amici fa una grigliata a casa sua? Ti puoi autoinvitare e lui sarà contento di offrirti un bel tocco di manzo!
3- sei a 50 km da casa in una bella giornata in spiaggia e conosci un tizio che vive nel tuo stesso compound? Questo si offrirà di accompagnarti a casa con la sua auto!

Ovviamente gentilezza e cortesia si amplificano quando si parla della italian expat community, il (piccolo ma crescente) nucleo di italiani che vivono qui in KSA e che, rari come mosche bianche, mettono da parte rancori campanilistici per darsi una mano a vicenda. Pisani che aiutano fiorentini, bergamaschi che pranzano con bresciani etc..

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Lasciatemi dedicare poche ma importanti righe di ringraziamento a quanti mi hanno aiutato in queste prime settimane di ambientamento nel pianeta saudiland: ho un enorme debito di gratitudine che potrà essere solo colmato dai pranzi preparati da Valentina che già sta scaldando le piastre:
1- un grande grazie a Mister M &Lady D del blog http://camelcrossingksa.blogspot.it/ che oltre a fornire un’ottima guida sulla vita in KSA (leggetevi il blog – io ho passato la notte in cui ho deciso di lavorare qui imparandomi quasi a memoria TUTTI i post!) sono stati preziosi consiglieri da remoto e ancor più essenziali in queste settimane (giusto qualche idea: sono già stato ospitato di notte a casa loro, pranzato e cenato, scarrozzato in giro per tutta la penisola araba). Il debito italiano è lì che aspetta di essere ripianato.
2- un super ringraziamento anche a M & E (e gemelle), per avermi assistito giornalmente tra le mille procedure aziendali, avermi dedicato ore del proprio tempo e avermi invitato in mezzo alla loro famiglia per trascorrere tutti i primi weekend insieme. Se ho potuto pubblicare i primi post e chiamare a casa è a loro che devo dire grazie.
3- un altro grande debito ce l’ho anche con le due famiglie di italiani che vivono nel villaggio vacanze più bello del medioriente, dove mi hanno ospitato e fatto trascorrere una bella giornata in spiaggia tra (mie) scarse performance calcistiche e frammenti di vita normale in terra straniera.

Perché in effetti riadattando (in positivo) l’adagio del Gattopardo: qui la vita è cambiata, ma i pezzi di normalità strappati tra noi expats la fanno rimanere uguale.

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3 thoughts on “La friendly expat community

  1. Davvero molto rassicurante sapere che fuori dalla nosta bella e scalcagnata patria gli italians fanno squadra! Osservando il mio orticello statale, dove lo sguardo gattesco o cagnesco è norma e la rissa legge, vien voglia di pensare: ma vuoi dire che potrei insegnare a qualche cammello a mettersi in fila? Forse i risultati sarebbero più incoraggianti, quanto meno c’è sempre il sole e voglia di far festa…Matteo, è una promessa (o minaccia…) arrivoooooo!!!!!

  2. Mattew!!! Deve essere un posto davvero magico se riesce a mettere insieme serenamente Bresciani e Bergamaschi…pensa che neppure la controcultura peace and love era riuscita a placare i piu’ accesi animi campanilisti…!:-)
    Scherzi a parte, sono davvero contento per voi che avete trovato un’accoglienza tanto calorosa!!! Il parallelismo gattopardiano poi… e’ davvero sublime! Chissa’ se anche a Donnafugata il poker era altrettanto “morigerato”?!;-)

    • Caro Fra, siamo contenti che ci stai seguendo! Momento le aspettative sono state di gran lunga superate, tutto ci piace! Certo, alcune cose sono strane, ma bisogna accettare le differenze e poi i vantaggi superano le difficoltà! A presto!

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